Dopo qualche settimana di proiezioni solo serali, ieri sono riprese anche le proiezioni mattutine per le scuole.
"I gatti persiani" durante la creazione del programma, fu scelto con particolare attenzione proprio per stimolare il dibattito degli studenti. Purtroppo ieri abbiamo avuto una piccola delusione. Anche se il film tratta di argomenti vicinissimi ai ragazzi (i protagonisti hanno la loro età e rischiano la prigione pur di fare musica) il nostro giovane pubblico ha trovato a stento il coraggio di intervenire durante il dibattito.
E' vero però che non è la quantità che fa la differenza bensì la qualità: quei pochi che sono intervenuti hanno mostrato una spiccata sensibilità per argomenti come la repressione dello stato totalitario, le differenze culturali tra Iran e occidente, la convivenza/connivenza tra polizia e ragazzi perchè alla fine anche i poliziotti sono delle pedine del sistema e sono stati visti dai ragazzi più come vittime che come colpevoli.
Molto interessanti anche gli interventi di un gruppo di ragazzi che fanno parte di una band. Hanno potuto spiegare che anche per loro qui in Italia la musica è una vera passione e che probabilmente nelle stesse condizioni dei protagonisti avrebbero avuto i loro stessi comportamenti arrivando a rischiare al vita pur di suonare.
La sera il dibattito si è invece spostato sulla differenze culturali, sulla obbligata fuga di cervelli e di cuori da un paese che a volte non è in grado di offrire opportunità ai propri cittadini, sulla situazione simile per ragioni diverse tra Iran e Italia in questo senso.
Ma si è anche parlato di similitudini, perchè anche da noi i ragazzi che vogliono fare musica provano negli scantinati, nei garage, nei fienili, esattamente come in Iran.
Abbiamo così avuto la conferma che "Sotto lo stesso cielo" è stata la scelta azzeccata per la tematica ;-)
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